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Plasticità sinaptica
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La mwbaplasticità sinaptica, particolare tipo di mwbqplasticità neuronale (insieme alla mwbgplasticità intrinseca relativa alle proprietà elettriche intrinseche dei neuroni, alla mwbwplasticità strutturale relativa alla loro struttura assonale o dendritica e alla mwcaneurogenesi capace di introdurre nuovi elementi neuronali in un circuito), è la capacità del mwcqsistema nervoso di modificare l'intensità delle relazioni interneuronali (mwcgsinapsi), di instaurarne di nuove e di eliminarne alcune. Questa proprietà permette al sistema nervoso di modificare la sua struttura e la sua funzionalità in modo più o meno duraturo e dipendente dagli eventi che li influenzano come ad esempio l'mwcwesperienza.
Contents
• Note
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Descrizione
I meccanismi della plasticità neurale entrano anche in gioco a seguito di danni cerebrali e stanno alla base dei processi di recupero funzionale, ossia "riorganizzazione" della funzione nella sede originaria; "spostamento" di una data funzione in una nuova area cerebrale; "trasferimento" della funzione compromessa in un'area cerebrale controlaterale; "sostituzione" del deficit con l'apprendimento di strategie comportamentali. Le fasi della plasticità sinaptica sono: "sprouting dendritico", che consiste nell'arborizzazione dei neuroni adiacenti; "rigenerazione assonale", cioè la parziale o totale ricrescita degli assoni dei neuroni danneggiati (relativamente facile da ottenersi in soggetti particolarmente giovani, più raramente in soggetti adulti); "supersensibilità postsinaptica", una situazione in cui aumenta l'accuratezza della trasmissione nervosa e si affina la selettività di trasmissione; "svelamento di sinapsi latenti", che consiste nell'attivazione di sinapsi da sempre esistite, ma fino ad allora inutilizzate.
Per questa ragione è la proprietà mweaneurobiologica che si ritiene alla base del fenomeno della mweqmemoria e degli eventi di mwegapprendimento. Tra gli eventi di plasticità sinaptica vi sono l'aumento o riduzione della forza di trasmissione di una sinapsi, rispettivamente mwewpotenziamento a lungo termine (mwfaLong term potentiation o LTP) e mwfqdepressione a lungo termine (mwfgmwfwLong term depression o LTD).
Pertanto la plasticità sinaptica non entra in gioco unicamente in caso di necessità di ovviare ad un danno del mwgqSNC, ma anche in qualsiasi processo di apprendimento e memorizzazione. La locuzione latina "mwggmwgwrepetita iuvant" rappresenta perfettamente questo concetto, è stato infatti dimostrato che ripetere più volte una determinata attività o una determinata lezione (nel caso degli studenti ad esempio), porta ad un rafforzamento e a un consolidamento dei circuiti neuronali connessi a tale attività.
La plasticità sinaptica, insieme alla mwhqplasticità intrinseca e mwhgplasticità strutturale (che comprende i fenomeni di modificazione della struttura dei neuroni, compresi mwhwdendriti e mwiaassoni, o della struttura delle reti di neuroni, compresa la formazione di nuovi neuroni, o mwiqneurogenesi) fa parte dei fenomeni di mwigplasticità neuronale.cite-ref-pmid-19002678-1-0[1]
Note
Voci correlate
• mwowPlasticità cerebrale
• mwpqPlasticità neuronale
• mwpwPlasticità intrinseca
• mwqqPlasticità strutturale
• mwqwPlasticità tissutale
• mwrqNeurogenesi
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